Nuove lezioni da imparare. Forse.

Mi sfogo. Sono insoddisfatto. Mi sembra di tornare al punto di partenza. Una gara di canto andata male, e una critica abbastanza personale, mi hanno buttato il morale a terra. Dov’è finito tutto il lavoro che ho fatto fin’ora? L’unico risultato che ora mi sembra di aver ottenuto è la difficoltà a far uscir le lacrime. La musica per me è vita. Il canto è vita. E gli altri non si limitano a non calcolarmi o a tenermi in disparte. Cercano anche in maniera insulsa, di farmi notare la differenza tra gli altri e me. Fa male. Un pò come quando i miei genitori, sembrano tacciarmi, a favore di mio fratello nelle discussioni. Un pò come quando chiedono a mio fratello di cantare una canzone perchè gli viene bene, e io devo applaudire a canzone finita. Un pò come quando mi dicono ma vabè ma tu non hai una bella voce dovresti far qualcos’altro.  Un pò come quando vedi tue persone amiche ottenere tutto mentre tu sei li che fingi di esser contento per loro e invece l’unica cosa a cui pensi è: “E IO? E IO NON VALGO ABBASTANZA?”.

E’ un pò come quando, all’asilo, per la festa di Natale, ho visto i miei compagni scartar regali ed io invece ero li, a piangere e a dire a mia mamma: “MA IO VOLEVO IL POWER RANGER!”. Mi sento un pò come se fossi l’unico a non aver ricevuto dei doni. E nessuno leggerà queste parole, per questo mi sfogo, sparge un pò di zucchero sulla pillola.

E io non sono mai abbastanza. Perchè la mia anima ha scelto di farmi provare queste sensazioni? Vorrei mi rispondesse, perchè non vedo il senso. Non mi va che il lavoro su di me fin’ora si limiti ad un’apparentemente placida e glaciale indifferenza. Cosa non darei perchè la mia anima mi mostrasse le altre materie di questa università. Io mi merito di essere felice. Voglio un lavoro che mi faccia sentire orgoglioso di me e rispettato. Voglio che la gente apprezzi le mie doti musicali. Voglio non scappare via appena qualche ragazzo per bene mi dà dei nomi teneri. E, SI. Desidero essere ricco da far schifo. Voglio essere magro ed in salute. Voglio che la gente apprezzi il mio corpo fisico.

Da piccolo mi hanno instillato nel cervello attraverso comportamenti indiretti e magari anche involontari, che non valgo abbastanza. Continuavo a percepire i raggi senza intravedere il sole. Mi si passi il termine, ho mangiato tanta <<MERDA>>.

Ora, mi spiace anima, fammi capire ciò che devo capire tramite segni o qualsiasi cosa, perchè io ora voglio un pezzo di torta. Saluti.

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Piano Piano Sorge Il Sole

…non sento più la mancanza di ciò che non ho, ho solo me stesso, io che ho fatto ammenda dei miei peccati, ho fatto pace con le mie fragilità, con le mie incertezze. Ora si, posso dire che mi basto, avermi è tutto ciò di cui ho bisogno. I termini dispregiativi con cui sono stato additato, non mi feriscono più, ho scelto di percepire la mia essenza, la verità. Non c’è altro di cui una persona debba aver bisogno, tutto il resto viene dopo. Forse non ho ancora ben chiaro chi io sia, forse non sono così forte come faccio credere, forse dovrei perdere peso, forse dovrei cominciare a sistemarmi, forse questo, forse quello. E allora?? Qual’è il problema se ancora non mi è chiaro al 100% il disegno che la mia anima ha scritto per me? Non c’è nessuna fretta, mi godo il mio stare bene, la mia individualità. Tutto verrà da sè. Ho passato notti insonne, in preda all’apatia. Alle volte non sono nemmeno così positivo come sembra, la mia imperfezione ogni tanto sbuca fuori. A volte è dura, perchè si è trasformato il mio modo di sentire le cose, guardo tutto da un’altra prospettiva, forse un pò più distaccata. Alle volte mi pare di non avvertire nessuna sensazione. E’ una cosa che può apparire un poco sgradevole. Forse prima mi emozionavo un pò di più per semplici cose banali, come un messaggio da parte di una persona interessata, un invito ecc.. Forse percepisco più le cose con il cervello che con il cuore, ma per me non è poi così tanto problematica come cosa. D’altronde la legge dell’attrazione fa molto uso del cervello. Lo sento, è l’alba di un nuovo giorno.

Le Relazioni “Non Sane” (Come capire se ti trovi in una relazione di questo tipo e come uscirne)

Mi sono preso del tempo, per scrivere questo articolo, volevo far si che a voi arrivasse l’essenziale. Quello delle relazioni amorose è un argomento tosto, fa scalpore, a volte irrita, ma a volte discuterne e trovar modi alternativi per uscirne, può consolare. Quando stiamo male per amore, nulla riesce a consolarci, nulla sembra aver senso. Capita quando aspettiamo un messaggio che non arriva, capita che stiamo male quando guardiamo noi stessi l’orario dell’ultimo accesso a whatsapp dell’altra persona. Ecco, ad esempio, già fare ciò, ci sta indicando che piega sta prendendo la nostra vita. Stiamo per perderci quando arriviamo a cio, stiamo per perdere la nostra autonomia, la nostra indipendenza, stiamo facendo in modo che il nostro cuore sia legato a una persona. Questo implica l’attaccamento.

E questo attaccamento non ci deve essere, se si tratta di Amore, quello con la A maiuscola.

Se arriviamo a controllare una persona, questo non sta ad indicarci solo la mancanza di fiducia verso una persona, ci indica che non stiamo amando, ma possedendo. Oltre che ottenere l’effetto contrario, ovvero, allontanare ancora di più l’altro, perdiamo la nostra individualità. Offendiamo il nostro bambino interiore. Immagina un neonato che viene bastonato. Questo facciamo al nostro bambino interiore quando ci intrappoliamo in una relazione che ci fa male. Oltretutto se questo è ciò che stiamo facendo, abbiamo ulteriori informazioni per dedurre un punto cruciale della situazione.

Parlo a te che stai leggendo, se ti trovi in una situazione del genere. Ti dico chiaro e tondo che NON TI STAI AMANDO. E non puoi dare amore ad una persona se non ne hai in primis verso te stesso. Stai solo perdendo tempo, cuore, e fatica. E io ti dico, dal profondo della mia anima, non disprezzarti così.
Una relazione di questo tipo ti affligge, non ha senso. Quando la mia ultima relazione era in crisi, ho passato le pene dell’inferno. Perdere il proprio individualismo, ti fa passare le notti a piangere, ti fa pensare ai bei momenti con l’altra persona. Le verità sono molteplici. Abbiamo idealizzato un rapporto, e cerchiamo di renderlo consono ai nostri desideri, abbiamo idealizzato una persona in base al nostro ego, e cosa più importante, non amiamo davvero l’altra persona. Se l’amassimo davvero avremmo il coraggio di lasciarla andare. Che poi tra l’altro è il metodo che ci dà più speranze in un eventuale ritorno.

Poi ci sono quelle relazioni in cui ci si cerca solo quando si sa che l’altra persona non è disponibile, ma nel momento in cui torna disponibile, fuggiamo. A me è successo. Qui le cose credo che siano un pochino diverse, probabilmente ci amiamo. Ma non amiamo l’altra persona. Stiamo ancora idealizzando, e non va bene.

A chi dar la colpa? All’EGO. L’ego è la nostra apparente logica, che ci impedisce di vedere le cose per quello che sono. Ci impedisce di ottenere ciò che realmente ci fa bene.

Se amiamo davvero stiamo bene a prescindere dalle decisioni che il partner prende, stiamo bene a prescindere dalle azioni dell’altro. Se Ami, stai bene comunque. Ma quando AMI, e stai MALE, l’EGO ci sta ostacolando, perchè vogliamo a tutti i costi una determinata persona, questo a casa mia si chiama attaccamento.

Come uscirne? Ritrovando sè stessi, promettendo al nostro bimbo interiore di non dargli ulteriormente modo di soffrire. Vien da sè poi comunque, rompere una relazione, verrà automatico, se davvero ci amiamo.

Cerchiamo assiduamente qualcuno che ci sposi, qualcuno con cui metter su famiglia, qualcuno con cui mostrarci davanti agli amici. C’è qualcosa di profondamente marcio in tutto ciò. Come ad esempio, le bastonate che diamo al nostro bimbo. Un caloroso abbraccio. J.Altair

Mi tengo

Mi tengo le cose che hai detto alla porta,
La fitta, sul petto, e i fiori di carta.

Perché non c’è una colpa, c’è una fine
E in mezzo il bene che rimane.

Mi tengo la tua rabbia se ti pare,
La mia, lo giuro, l’ho lasciata andare…

… Se siamo stati parte di uno sbaglio,
A volte anche qualcosa di un po’ meglio.

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La Reincarnazione

LA REINCARNAZIONE
È il ciclo con cui la tua anima cerca di farti evolvere. Prima della reincarnazione la tua anima decide cosa sperimenterai, in base a ciò che a lei serve apprendere.
Ci sono anime che decidono di evolversi più in fretta, quindi queste, nella vita in cui si reincarnano, tenderanno a sperimentare eventi, situazioni ed insegnanti, molto più incisivi del normale. Quindi a soffrire maggiormente. Nella reincarnazione ci si prefigge anche l’obiettivo di rimediare agli errori e alle azioni negative inflitte ad altre persone, o a sperimentare le azioni positive, create in precedenza.

Noterai come questi tre elementi si intersecano tra di loro per darti modo di DIVERTIRTI, ma soprattutto di IMPARARE. E come già ripetuto varie volte, di EVOLVERE. Aspirando a divenire un ANIMA PERFETTA.

La legge di attrazione, è vero, comincia a funzionare per ciò che ti importa davvero solo dopo aver sperimentato le tue lezioni, ma i benefici sono immensi. Io personalmente ho dovuto imparare una grande lezione, non dipendere dal giudizio altrui. Ero una persona che ne risentiva molto qualora non venisse apprezzata. E la mia anima puntualmente conduceva a me situazioni e persone, da o in cui venivo disprezzato amaramente. Per capire ho dovuto ricercare la mia stabilità emotiva. Il caso vuole che il mio comprendere questa grande lezione, coincidesse con la mia dedica al Padre. Perchè da lì ho cominciato a dipendere solamente da me stesso, ho trovato il mio equilibrio, e nulla può scalfirmi. Almeno, per ora. Da quel momento le soddisfazioni non hanno tardato ad arrivare, sono mutato.

Mi sento di consigliarvi un ulteriore elemento che ti può condurre alla gloria, tramite la legge di attrazione, anche se fin quando non studiate, funzionerà solo su cose per voi di poco conto.

La gratitudine anticipata! Essere grati all’universo per una cosa che intendete ottenere è vitale. La gratitudine porta con sè uno stato vibrazionale che ti permette di parlare all’universo e dire: “Grazie per aver manifestato (qui andrebbe inserito il nostro obiettivo)”. Anche se la cosa non è ancora fisicamente accaduta. Provare gratitudine farà recepire all’universo la fatidica frase “Ogni desiderio è un ordine”. Dire all’universo “non voglio più fidanzati stronzi”, non potrà che portarti in misura maggiore ciò di cui tu più ti lamenti. Quindi perchè non usare un altro metodo per arrivare a ciò a cui si aspira?

…È vero che l’oscurità porta alla luce. Senza oscurità non puoi vederla la luce, senza sofferenza non potrai mai apprezzare la gioia, senza la perdita non potrai mai goderti il GUADAGNO.